Viaggio matrimoniale Maggio 2006

Viaggio breve ma molto intenso questo.

Il matrimonio di cui si parla nel titolo non è il mio (speravate che la mia consorte mi tenesse lontano da qui eh?), ma quello del cugino Francesco che si guadagna il pane facendo l'usuraio presso una società di usurai legalizzati a Milano.

Inizio con l'elencare i personaggi.
Io: Il poeta che narrerà le inenarrabili gesta compiute durante il viaggio.
Pixel: La sorella alla quale faccio notare le cretinate che fanno/dicono gli altri non appena le commettono.
Lop: Colui che ha insistito per portarsi dietro la scacchiera con i pezzi magnetici e poi l'ha dimenticata in hotel.
Mamma: C'è altro da aggiungere?
Grosso: Per descriverlo accuratamente c'è da perdersi.

Personaggi aggiuntivi
Francesco: Colui che si sposa.
Eleonora: Colei che si sposa.

Cugino: Fratello di colui che si sposa.
Cuginoide: 5enne figlio del fratello di colui che si sposa.


18 Maggio
Dopo la sonnecchiosa lezione di form. anal. 2 corro a casa, pranzo velocemente e con Mamma, Pixel e Lop andiamo a scuola di mamma perché lei deve riunirsi con i suoi colleghi per ridere alle spalle degli alunni.
Posteggia lontano dall'ingresso perché teme che noi possiamo farle fare una cattiva figura con i suoi colleghi.
Da lì raggiungiamo Grosso e lo zio Lamento (è un soprannome che mi è venuto in mente adesso) e stipandoci in tutti e sei in una automobile, veniamo accompagnati alla stazione.
Niente da dire a parte che sul treno abbiamo cenato alla stessa ora dei neonati ed i piedi di Lop senza scarpe erano un'arma pericolosa.
Nel treno, la porta del bagno era durissima, quando sono andato per la prima volta ed ho provato ad aprire, pensavo fosse occupato perché non si apriva.


19 Maggio
La mattina dopo trovo la fila di due persone prima di me che aspettano di andare in bagno perché è occupato.
Dopo un poco il più giovane dei due tenta di aprire la porta, mi accorgo che non sta usando abbastanza forza nel farlo e scopriamo che era libero.
La stazione centrale di Mi è un po' gotica. Mi aspettavo di essere assalito da un Nazgul da un momento all'altro.
Finalmente usciamo andiamo in cerca di un posto dove mangiare. Per la strada, passo accanto ad una signora che dice ad un'altra: "ho smesso di bere e di fumare".
A quel punto io penso: "adesso dovrebbe solo smettere di parlare ed è a posto".
Francesco voleva venire a prenderci alla stazione, per guidarci al nostro hotel, Mamma rifiuta ed io penso che forse voleva solo allontanarsi dagli assilli di Eleonora (indovinate chi è).

Abbiamo ritirato la macchina che avevamo preso in affitto ed io mi siedo dietro, preparandomi per godere lo spettacolo che so sta per arrivare.
Non vengo deluso.
Il sedile di Mamma scorre sui binari invece di fermarsi e noi pensiamo che con quel sedile le probabilità di vomitare sono alte. Alla fine lo sistemano.
Grosso tira fuori quel coso scemo del navigatore satellitare e lo porge a Mamma.
Le dice che deve comparare la cartina muta del navigatore con quella normale di carta.

Dovete sapere che quel navigatore ha le mappe in memoria e sa la posizione, ma non è capace di calcolare una traiettoria decente.

Esempio di traiettoria calcolata dal navigatore.

La traiettoria rossa è quella percorsa dalla persona normale, quella verde è quella del navigatore. È tratteggiata perché alla curva il navigatore non ha detto di girare e non abbiamo provato dove voleva portarci.

La cosa strana è che Grosso continui a fidarsi di quel coso, quando ci sono prove evidenti che non è degno di fiducia alcuna.
Lop dice che quando quel coso non conosce la strada da prendere, esso ordinerà di chiamare un taxi.
Dopo numerosi litigi sulla strada da prendere, raggiungiamo l'albergo e chiedo a Mamma quando dobbiamo uscire.
Mi risponde che prima dobbiamo riposare e che mi dirà lei l'orario.
Appena il tempo di sedermi sul trono che mi sento bussare alla porta. Non capisco cosa mi viene detto perché la rumorosissima ventola del cesso copre ogni altro suono.
Mentre sono nel bagno osservo il Contenitore Igienico per Signora e mi chiedo se serva per conservare al suo interno delle signore molto piccole che se trasportate altrimenti potrebbero prendere delle malattie.
Quando esco e Pixel entra in stanza, Lop scopre che basta abbassare la maniglia della porta per farle fare un verso da volatile.
Usciamo ed andiamo a vedere il museo della scienza (che stava per chiudere) e poi S. Ambrogio (l'ultima volta che sono stato a MI qui è avvenuta una ferocissima discussione sulla strada da prendere, e guidavo io).
Per raggiungere la chiesa sono passato davanti la base della polizia di stato.
Come sapete è proibito posteggiare sulle strisce pedonali, perché i pedoni si troverebbero costretti ad aggirare l'ostacolo.
Ebbene, non vi erano auto posteggiate, ma una transenna piazzata alla fine delle strisce dai poliziotti svolgeva lo stesso compito dell'auto posteggiata: fare incazzare i pedoni.
Guardando i manifesti elettorali sparsi per la città, noto che un tal Bozzetti, candidato con An, assomiglia stranamente all'attore di Zelig Circus.. quello che ammicca.
C'è anche un candidato di nome Cornacchione, candidato per la lista Zelig.
Mentre ascolto pacatamente i litigi che si svolgono davanti a me per ritrovare la strada, guardavo il mondo esterno ed ho visto un bambino dare un calcio in culo ad una signora che guardava una vetrina.

In albergo ci sono delle persone sedute all'ingresso. Non so chi siano e passo oltre.
Mia mamma segue e la sento riconoscere quelle persone. Invece di tornare indietro io mi allontano pensando che siano dei suoi colleghi (lei incontra colleghi ovunque).
Niente alla fine erano gli zii di Francesco.
Questa stessa sera scopro che per portare gli invitati al matrimonio (chiesa e ristorante) che sono tutti alloggiati nello stesso albergo, c'è un autobus.
Quindi abbiamo affittato l'auto inutilmente.

Grosso insiste per andare al matrimonio per conto nostro. Ma Mamma riesce a convincerlo che se vogliamo raggiungere il luogo convenuto è meglio evitare.


20 Maggio
Colazione, cazzeggio con il Cugino, hem ho sbottonato i pantaloni al Cuginoide, riabbottonato e controllato che si lavasse le mani.
L'autobus ci trasporta alla chiesa, e mentre aspettiamo sento Mamma criticare l'altrui vestiario.
La sento dire che con i vestiti bisogna giocare col nero.
Io intervengo dicendo: Dai Abdul! Passami la palla!
Durante la celebrazione, una tizia vestita come Daniela Santanchè si è buttata sulla panca come se le sue gambe fossero improvvisamente diventate gelatinose.
Penso che si sia fratturata le chiappe come Bart Simpson.

Nel tragitto dalla chiesa al ristorante sono passato nel territorio di Arcore.

Mentre passeggiavo sul prato, ho notato una casetta, messa lì per farci giocare i bambini.
Ho notato pure che una delle coppiette presenti si avvicinava a quella casetta, e la cosa mi ha ricordato l'episodio dei Simpson quando la maestra di Bart ed il direttore Skinner entrano in una simile casetta a pomiciare.
Loro però non sono entrati.
Il pranzo è stato forse il più lungo della mia vita. Quando ero piccolo mi insegnavano a non alzarmi da tavola fino a quando il pasto non fosse completo.
Però non alzarsi per 3 ore è troppo.

Durante il tragitto ristorante-albergo, ho lottato tutto il tempo con il Cuginoide.

La sera sono uscito con Lop, Pixel, Cugino, Cuginoide e dei loro amici.
Ma dove vanno i milanesi il Sabato sera? Era desertico.

21 Maggio
Lop si mette i miei pantaloni (è più magro di me), non si accorge che sono miei però nota che gli stanno larghi e mette la cintura.
Poi in tasca trova un volantino per le elezioni universitarie e si accorge dell'errore.

Siamo stati a Villa Reale, dove abbiamo visto, tra le altre cose, questo quadro.

Quarto stato
C'era pure una mostra di arte moderna sugli spazi abitativi.
In alcuni cosi si doveva entrare a piedi scalzi, le entrate erano piene di scarpe e il tanfo era nauseabondo.
I gabinetti però erano puliti.
Consegniamo la macchina (ma non restituiamo il CD che abbiamo trovato dentro il lettore) ed all'ingresso della stazione scorgo una donna che si sente male ed un uomo che chiama un'ambulanza.
Dice nel telefono "No, non è una barbona, è vestita in modo dignitoso."
No comment.

Comunque, io pensavo che questo tale fosse un viaggiatore, invece mi si avvicina, mi chiede se parlo italiano e mi consegna un opuscolo di non so quale religione... che è finito nel cestino della mondezza.

Non sopporto quando camminiamo a piedi e Grosso conduce la fila. Non si volta mai indietro a controllare se gli siamo dietro o no.

Nel treno, il posto accanto a me era momentaneamente libero (Lop era affacciato al finestrino), così ho colto l'occasione per allargarmi un po'.
Lui ha voluto sedersi, facendomi spostare, e dopo meno di un minuto si è alzato di nuovo per andare ad affacciarsi.
Io a quel punto volevo obbligarlo a sedersi ma non sono riuscito.


22 Maggio
Arrivo a casa.