Di ritorno dal mio viaggio bigiornale (cioè durato due giorni) procedo con l'usuale narrazione.
Partecipanti:
Io, e non servono altre delucidazioni. Noto a me stesso come Io.
Lorenzo (fratello). Noto come Lop o Olp.
Elena (sorella). Nota come Pixel.
Mamma (mamma). Nota come Mamma, ma non ditelo in giro.
Papà (fotografo ufficiale). Noto come Grosso o Colui che è grosso.
Giulia (cugina). Non ha un vero soprannome, ma per non farla sentire esclusa la chiameremo Giuliax.
La sera prima della partenza niente di speciale, a parte il ragno che Pixel ha trovato nel suo cassetto ed il mio commento: "Ora sai perché si lavano i cassetti ogni tanto."
Per il pullman l'appuntamento era in piazza alle sei. Noi eravamo già lì alle 5.30.
Non si vedeva nessuno e Mamma ha telefonato all'organizzatore. Partenza posticipata di 15 minuti.
Dopo questi razza di orari, alle 9 eravamo ancora ad Aci Catena.
Innumerevoli e lunghe fermate alle aree di servizio, perché nella mattinata dovevamo solo arrivare in albergo e pranzare, e l'albergo non era così lontano.
Mentre eravamo sul traghetto io ho deciso di non scendere dal pullman e siccome il microfono era rimasto acceso, ho ascoltato il racconto di una signora che parlava della sua stitichezza ed insonnia (bleach).
L'albergo... fantastico! C'era il pulsante per il "non disturbare" ed il pulsante per aprire la porta stando coricati sul letto.
Nella camera di Pixel e Giuliax aprendo l'acqua nel lavandino alla massima potenza, essa usciva e cadeva nel cestino della spazzatura sottostante. Giuliax dovrebbe aver fatto una foto. Se è venuta bene la metto online.
Poi ci hanno portato su un trenino per turisti (dove si respirava odore di scarico e dove suonava alternativamente una musica tradizionale calabra ed una specie di dance calabra che diceva "franco o francooo, non ho digeritoo", e che secondo me si potevano risparmiare).
Ho visto una sposa fare le foto seduta per terra, in una piazzetta dove bazzicavano dei ragazzini che giocavano a pallone ma sfortunatamente non l'hanno presa in faccia.
Al ritorno ci hanno mostrato un parco (discarica abusiva) e l'autista del trenino ci ha fatto fare un giro gratis, cioé ha fatto la sterzata più stretta che il mezzo consentisse facendomi slittare pericolosamente verso l'esterno.
Penso che questa cosa servisse a lasciar giù un po' di passeggeri per risparmiare carburante.
Al ritorno in albergo ho fatto una doccia bigiando la messa. Io e Lop non avevamo valigia ma le nostre cose stavano assieme a quelle dei genitori (nella loro camera che si trovava su un altro piano). Mamma mi ha dato la maglietta ed io me la sono messa dopo la doccia, rimettendo la stessa biancheria intima pensando che non l'avesse portata.
Per cena l'organizzatore (seduto al nostro stesso tavolo) si è abbuffato giustificandosi dicendo che a pranzo non aveva mangiato pasta. Io però ricordo di averlo visto mentre la mangiava!
Mamma mi ha assicurato che al mattino dopo mi avrebbe svegliato lei.
Il mattino dopo non mi ha svegliato.
Si presenta Grosso portando le mutande a me e Lop, dopo che ci eravamo vestiti.
Facciamo colazione e per più di un ora non rivedremo i nostri genitori. La cosa seccante è che avevano dato a me le chiavi della loro stanza per andarmi a lavare i denti (avevano anche il mio spazzolino) e se io me ne fossi andato per conto mio loro non sarebbero potuti rientrare.





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