Il senatore De Gregorio, eletto con l'Italia dei valori (e presidente della commissione difesa grazie ai voti della destra),
decide di abbandonare i suoi colleghi e fondare un movimento in proprio.
Solo che... con l'attuale legge elettorale i candidati vengono scelti dai gerarchi dei partiti, e agli elettori non rimane che votare il "
programma" che il partito propone.
Quindi
tutti i parlamentari non si trovano ad essere eletti perché godono della fiducia dei cittadini, ma perché il programma (e il capo) del partito a cui appartengono hanno riscosso la fiducia degli elettori.
Quando un parlamentare cambia partito, si viene a creare un'ulteriore
differenza tra il parlamento ed il paese: chi ha ottenuto dei voti perché portasse a termine un programma, decide
unilateralmente che i desideri degli elettori possono essere ignorati perché ha cambiato idea (o ha visto maggiori possibilità di carriera nel cambiamento di idea).
Non voglio dire che sia proibito cambiare idea e partito, però dopo essersi dimessi ed essere rieletti alle successive elezioni.