Il parcheggio di via santa sofia 

Opera architettonica di notevole rilievo, con segnaletica in stile liberty ; progettata dai più valenti ingegneri catanesi.
Infatti solo un ingegnere (senza offesa per i carabinieri) poteva pensare di mettere i parcheggi degli invalidi lontano dal punto dove il bus navetta raccoglie gli sfortunati utenti.

Naturalmente ci sono dei posti per le auto molto più vicini al punto dove passa il bus navetta, ma non sono per gli invalidi: se posteggi li devi pagare.

Non tutti gli invalidi stanno sulla sedia a rotelle, ma la percentuale di non invalidi che invece ci stanno è 0%.
Benissimo. Questo tale che vada in tal posteggio per abbandonare il suo fido veicolo, deve percorrere una strada lunghissima; più lunga di quella percorsa dal suo omologo che cammina a piedi, perché quest'ultimo può tranquillamente camminare sulle aiuole e salire su piccoli gradini.
Deve fare un giro assurdo per evitare la banchina e raggiungere l'autobus.

Con il valido aiuto di Google, ho qui una immagine dall'alto, che evidenzia il bus navetta, il percorso fatto da una persona a piedi e quello da una persona che non può superare gradini.
Da notare che il primo tratto del percorso in rosso, passa sopra un tipo di terreno veramente difficile da affrontare su una sedia a rotelle.

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L'i(m)bero colpisce ancora. 

Uno dei miei tanti nemici: il mio provider di connessione: Libero, cioè Wind, cioè infostrada.
È odioso, non ha nemmeno un volto che posso prendere a pugni.
Niente. Nemmeno questa soddisfazione.

Oltre a limitare la banda per l'utilizzo del peer to peer, Libero ha deciso di bloccare alcune porte, impedendo ai clienti di ricevere connessioni in entrata su tali porte.
Questo rallenta incredibilmente i programmi di p2p.
Leggendo in giro per i forum alcune persone affermano che, dopo aver continuato ad utilizzare programmi p2p, seppur a velocità ridotta, libero ha mandato loro una lettera intimando di smettere o avrebbero contattato le autorità competenti.

Competenti per cosa?
Il p2p non è illegale!
A Libero la banda costa, e quindi loro tentano di limitare la banda consumata dai loro clienti.
Tuttavia i clienti non pagano per la banda effettivamente utilizzata, ma per quella velocità nominale che è scritta sul contratto, e che nessuno ha mai raggiunto.
Davvero, solo degli esperti di economia come quelli che lavorano per Libero potevano concepire un simile piano: rivendere banda ai clienti senza averla.
Davvero geniale...

Ma non finisce qui: perché sul contratto Libero si impegna a fornire ai clienti connessione ad internet con indirizzo IP dinamico.
Si riserva inoltre il diritto di interrompere la connessione per effettuare interventi tecnici sugli impianti.

Non si parla in nessun punto del diritto di Libero di filtrare porte impedendo l'utilizzo di alcuni programmi da parte degli utenti.
Libero si arroga questo diritto in violazione del contratto, e si permette di minacciare i suoi utenti approfittando dell'ignoranza diffusa in materia di legge.

Libero vende costose connessioni veloci, perfettamente inutili per la semplice navigazione sul web.

Per prima cosa invito tutti a continuare ad usare il p2p aggirando i filtri di Libero.
Poi invito tutti voi a boicottare Libero.
Non stipulate contratti con questa società e non rinnovate quelli esistenti.
I comportamenti che vanno contro il consumatore non vanno incoraggiati.

Protesta contro i filtri p2p di Libero.
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12 punti 

Cari governanti:

Avete presentato un programma?
Non siete riusciti a portarlo a termine? Per colpa vostra, dato che quel tale li, era li grazie allo sbarramento che avete applicato illegalmente ai partiti più piccoli.
Forse era meglio Pannella...

Ad ogni modo, non siete riusciti a fare ciò per cui siete stati votati, quindi è giusto che andiate a casa.
Presentare adesso un nuovo programma, che onestamente è piuttosto vago; non ha senso. È solo disonesto.

Voglio le elezioni!
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L'evoluzione che va all'indietro 

Provate a comprare un portatile.
Per muovere la freccetta, dovrete spostare il dito su un'area rettangolare.
Se voleste muovere la freccia dall'estrema sinistra all'estrema destra dello schermo, dovreste sollevare più volte il dito per ripetere il movimento da sinistra a destra sul rettangolino.
È scomodo vero?

Esiste un metodo migliore, esiste un metodo più preciso (quante volte con il touchpad la freccia salta in punti casuali dello schermo?), esiste un modo più semplice.

Questo modo è utilizzato sul mio (vecchio) computer portatile, ma sembra essere quasi scomparso su quelli nuovi. Come mai?

C'è dietro un sordido complotto da parte dei produttori dei piccoli mouse che vengono utilizzati per i portatili? (Vista l'inefficienza dei touchpad).

Oppure questa tecnologia andrà perduta come quelle che permettevano ai nostri avi di costruire edifici resistenti?
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A che servono i fondi promessi da Prodi? 

Dopo alcuni avvenimenti, ho deciso di inviare una mail a Daniele Capezzone, e ne riporto qui il testo:

Prodi ha promesso 100 miliardi per il sud.

Sapendo come funzionano le cose, quei soldi verranno distribuiti esclusivamente alle imprese dotate di sufficienti amicizie ed agganci. Le eventuali briciole che dovessero rimanere dopo tale divisione, saranno distribuite tra le rimanenti imprese (che chiaramente sono la maggior parte).
Non sarebbe meglio invece ridurre imposte e contributi, in modo tale da avvantaggiare tutte le imprese?

Non ci sono soldi sufficienti per fare ciò? Allora si potrebbero ridurre i fondi alle scuole.
Ci sono scuole dove i docenti fanno i progetti extra nell'orario di servizio.
Insomma fanno gli straordinari durante l'orario di servizio.

Quello è solo un piccolo esempio degli sperperi perpetrati dalle pubbliche amministrazioni. Sperperi che vanno eliminati (tagliando i fondi?) e non incoraggiati aumentando i fondi.

Ricordandole che se lei occupa una posizione in parlamento è anche grazie al mio voto, la saluto.


Aggiornamento:
Daniele Capezzone mi ha risposto così:

sono molto d'accordo: occorrerà vigilare.
un caro saluto,
daniele

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Ma come sono premurosi... 

Gentile Cliente,

nei giorni scorsi, a causa di interventi tecnici sulle centrali di Palermo, potrebbero essersi verificati dei problemi di navigazione con il suo servizio ADSL.

Ci scusiamo per l'eventuale disagio arrecato, volto comunque sempre a migliorare la qualità del servizio ADSL, e Le comunichiamo che gli ultimi interventi di manutenzione sono previsti per Giovedì 25 Gennaio dalle ore 14.30 alle ore 19.00.

Durante tale periodo, il suo servizio potrà subire un fermo di circa 15 minuti.


Cordiali saluti


Lo Staff Infostrada


Una volta mi hanno lasciato più di un mese senza adsl, e adesso per 15 minuti si fanno tutti sti problemi?

Aggiornamento:
Alla fine l'interruzione è durata più di 15 minuti.
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Libero ADSL 

Ho un'abbonamento con libero adsl.
Negli ultimi tempi, la connessione era veramente scadente. 10 minuti per visualizzare una pagina non li chiamerei mai un (tempo accettabile).

Così, per risolvere la situazione mi sono rivolto all'assistenza tecnica; ho compilato un modulo online, specificando tra le altre cose che utilizzo GNU/Linux, ed ho descritto il problema.
Dopo molti giorni mi è arrivata una mail che diceva circa così: "Prema su Start, Esegui, e digiti cmd nella casella di testo..."
Insomma mi chiedevano di pingare un loro IP e di fare lo speedtest presente sul loro sito.
Il loro sito è così lento che non sono mai riuscito a vedere questo speedtest.
Ho fatto presente il problema e mi hanno risposto con una email identica alla prima.

Allora ho deciso di cambiare mezzo di comunicazione e di telefonare. Per giorni e giorni non ci sono stati addetti disponibili per rispondere al telefono.

Alla fine, esasperato, ho mandato un fax dai toni aggressivi al loro numero verde (accusandoli tra l'altro di aver assunto dei tecnici completamente incompetenti) e minacciandoli di cambiare operatore al più presto.

Hanno passato la mia 640 a una 2mega in 2 giorni!
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Vuoi morire? Allora muori! 

Sono convinto che ciascuno debba avere la libertà di vivere e di morire.
Quella di vivere sappiamo già cosa sia, quindi parlo di quella di morire.

Se uno vuole morire, lasciatelo fare! Che male vi fa? Libererà un posto di lavoro se ne ha uno, un po' di spazio nella sua città, un posto macchina occupato in meno.

Non vi sconvolgete. Non arriverei mai ad uccidere per un posteggio. A ferire gravemente si, ma uccidere no.

Quello che voglio dire è che la morte volontaria va regolamentata; una legge deve dire: se vuoi puoi impiccarti, ma non spararti alla testa perché disturbi.

Vabbè tutta questa prefazione per dire che una notte, mentre guidavo la macchina in una strada buia, un motociclista vestito di nero, su una moto nera, a fari spenti, mi veniva incontro in una strada a senso unico.

Vuoi morire? Libero di farlo! Ma perché vuoi morire sbattendo contro di me, con tanti muri e pali che ci sono per la strada?
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