Microsoft, in risposta al formato Open Document (approvato come standard ISO), ha pensato bene di proporre un proprio formato standard, invece di usare lo standard già presente.
Il formato proposto dalla microsoft si chiama OOXML, ed è già stato respinto una volta da ISO.
OOXML presenta alcune peculiarità interessanti: ridefinisce il concetto di anno bisestile, per cui un anno bisestile per il calendario non necessariamente lo è anche per microsoft office.
Inoltre si basa sul formato di markup XML, lo stesso usato da Open Document; con la differenza che OOXML utilizza un XML non valido, che i normali programmi pensati per leggere l'XML non sono in grado di leggere.
In questo modo, per scrivere programmi compatibili con tale formato, sarà necessario introdurre volontariamente gli stessi bug presenti in microsoft office (che sono stati inseriti volontariamente proprio per rendere difficile la scrittura di software compatibile), e tale operazione si tradurrebbe insomma in un reverse-engineering del formato OOXML. Che però formalmente è un formato semplice da usare perché le sue specifiche sono pubbliche.
Inoltre, la versione del formato che microsoft sta tentando di fare approvare come standard ISO, è differente dalla versione realmente usata nell'ultima versione di office, e quindi anche nel caso in cui OOXML venisse approvato come standard, i file non rispetterebbero comunque lo standard.
Perché usare formati standard è importante?
Se tutti disponiamo di una copia di microsoft office, qual'è la reale necessità di un formato standard?
I formati si evolvono nel tempo. Lo stesso formato .doc (che microsoft vuole soppiantare con .docx) è variato nel tempo, ed è difficile leggere con una versione nuova di office un file generato con una delle prime versioni.
Chi scrive qualcosa, vuole che essa rimanga leggibile anche in futuro. Ed i formati chiusi non danno nessuna garanzia riguardo la loro stessa esistenza nel futuro. Sono troppo legati a scelte dei manager aziendali e all'esistenza stessa delle aziende che li usano.
Personalmente mi è capitato di perdere dei contenuti scritti 10 anni fa, usando un programma che ora non esiste più.
I formati standard (che vengono periodicamente aggiornati), non rompono con il passato, e non spariscono da un giorno all'altro.
Quindi il loro utilizzo da maggiori garanzie sulla leggibilità futura delle cose scritte oggi.
Ad ogni modo, anche nella remota evenutalità in cui uno standard fosse abbandonato, le sue specifiche rimarrebbero reperibili e sarebbe possibile usarle per recuperare il contenuto dei file scritti in tale formato.
Mentre decifrare il contenuto di file scritti in formati di cui non si sa nulla, è un po' come leggere l'egiziano senza la stele di rosetta.
Il formato proposto dalla microsoft si chiama OOXML, ed è già stato respinto una volta da ISO.
OOXML presenta alcune peculiarità interessanti: ridefinisce il concetto di anno bisestile, per cui un anno bisestile per il calendario non necessariamente lo è anche per microsoft office.
Inoltre si basa sul formato di markup XML, lo stesso usato da Open Document; con la differenza che OOXML utilizza un XML non valido, che i normali programmi pensati per leggere l'XML non sono in grado di leggere.
In questo modo, per scrivere programmi compatibili con tale formato, sarà necessario introdurre volontariamente gli stessi bug presenti in microsoft office (che sono stati inseriti volontariamente proprio per rendere difficile la scrittura di software compatibile), e tale operazione si tradurrebbe insomma in un reverse-engineering del formato OOXML. Che però formalmente è un formato semplice da usare perché le sue specifiche sono pubbliche.
Inoltre, la versione del formato che microsoft sta tentando di fare approvare come standard ISO, è differente dalla versione realmente usata nell'ultima versione di office, e quindi anche nel caso in cui OOXML venisse approvato come standard, i file non rispetterebbero comunque lo standard.
Perché usare formati standard è importante?
Se tutti disponiamo di una copia di microsoft office, qual'è la reale necessità di un formato standard?
I formati si evolvono nel tempo. Lo stesso formato .doc (che microsoft vuole soppiantare con .docx) è variato nel tempo, ed è difficile leggere con una versione nuova di office un file generato con una delle prime versioni.
Chi scrive qualcosa, vuole che essa rimanga leggibile anche in futuro. Ed i formati chiusi non danno nessuna garanzia riguardo la loro stessa esistenza nel futuro. Sono troppo legati a scelte dei manager aziendali e all'esistenza stessa delle aziende che li usano.
Personalmente mi è capitato di perdere dei contenuti scritti 10 anni fa, usando un programma che ora non esiste più.
I formati standard (che vengono periodicamente aggiornati), non rompono con il passato, e non spariscono da un giorno all'altro.
Quindi il loro utilizzo da maggiori garanzie sulla leggibilità futura delle cose scritte oggi.
Ad ogni modo, anche nella remota evenutalità in cui uno standard fosse abbandonato, le sue specifiche rimarrebbero reperibili e sarebbe possibile usarle per recuperare il contenuto dei file scritti in tale formato.
Mentre decifrare il contenuto di file scritti in formati di cui non si sa nulla, è un po' come leggere l'egiziano senza la stele di rosetta.





Calendar



