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Mandiamo gli stupratori a casa!
Giornalisti. Avete presente? Sono quelle persone così prive di logica che anche un bambino di 3 anni riesce a batterli a dama. Ultimamente hanno deciso che gli stupratori devono stare in carcere. E fino a qui non c'è nulla di strano. Il problema è che hanno deciso di gridare allo scandalo quando uno stupratore non condannato ma solamente accusato non viene rinchiuso in carcere.
La domanda che mi pongo è: e se durante il processo, dopo che lo stupratore si è già fatto il carcere, si scoprisse che veniva accusato per una vendetta personale e che non c'è stato alcuno stupro? Avrebbe diritto ad uno stupro gratis in quel caso?
Diciamo la verità, non ha senso. Ammettiamo che vogliamo la legge del taglione sul primo che passa invece di regolari processi e facciamola finita.
Quanto hanno dovuto lottare i nostri antenati per arrivare a stabilire che si è innocenti fino a prova contraria? E quanto per stabilire che il furor di popolo non è una prova?
Mettiamo gli stupratori in carcere. Concordo. Ma dopo un regolare processo tenuto in tribunale e non in tv.
Ovviamente il nostro solerte governo, ha pensato di introdurre nel pacchetto sicurezza (leggi: pacchetto restaurazione fascista) che gli stupratori accusati non possano avere gli arresti domiciliari ma solo il carcere.
C'è qualcuno che usa la testa in questa nazione?
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Vorrei segnalare questo istruttivo articolo: Bossi annuncia: prima il federalismo, poi la riforma dell'istruzione, da cui traggo alcune frasi: I nostri studenti - ha detto il Ministro delle Riforme - sono fregati da insegnanti ignoranti della cultura del Nord: non se può più È probabile che il leader leghista si riferisse al figlio Renzo Bossi, bocciato quest'anno per la seconda volta alla maturità dopo aver presentato (presso un liceo religioso privato di Tradate, in provincia di Varese) una tesina sulla "Valorizzazione romantica dell'appartenenza e delle identità" ispirata proprio al federalismo e a Carlo Cattaneo.
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Fine della libertà di parola
Articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: Chiunque ha il diritto alla libertà d'opinione e d'espressione; il che implica il diritto di non essere turbato a causa delle sue opinioni e quello di cercare, ricevere e diffondere, senza considerazione di frontiere, le informazioni e le idee attraverso qualunque mezzo di comunicazione. L’art. 21 della Costituzione: tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. Mentre il nostro governo la pensa così: "Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso" (art 2, comma 1). "Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L'esercizio dell'attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative". Quindi questo blog è un prodotto editoriale, devo iscriverlo al ROC, pagare una tassa, ed assumere un giornalista iscritto all'albo per farglielo dirigere. Nel frattempo Ricardo Franco Levi, geniale autore di questo provvedimento, intervistato su Repubblica dichiara; "Lo spirito del nostro progetto non è certo questo. Non abbiamo interesse a toccare i siti amatoriali o i blog personali, non sarebbe praticabile". Lo so che non avete interesse a non toccare i blog di quei decerebrati che usano MSN Spaces per scrivere come mai hanno litigato con la loro ragazza. Avete interesse a colpire quelli che usano il blog per esprimere opinioni contrarie. Quindi il coglionazzo propone una legge con lo specifico intento di farla valere solo per alcuni: quelli che hanno dei blog fastidiosi. In questo momento trovo particolarmente ironico il fatto che noi abbiamo mandato il nostro esercito in Iraq per portare la democrazia. Portare la democrazia? Noi? Un paese in cui il governo propone all'unanimità una legge pensata appositamente per mettere a tacere alcuni scomodi personaggi non è democratico. Non è civile. Il coglionazzo tenta di placare gli animi, e dice cose che non corrispondono a quello che è il testo del disegno di legge. Da bravo politicante laureato in scienze politiche, dice una cosa e ne scrive un'altra. Vi pregherei di firmare la petizione. Per approfondire: Punto InformaticoSecondoprotocolloBeppe Grillo
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Venerdì mattina ho visto questo (spero presto famoso) video su youtube. La sera era stato rimosso. In italia la RAI ha acquistato i diritti per la sua trasmissione, e non credo che verrà mai trasmesso (la censura: che bel modo di usare i soldi pubblici). Per evitare la totale scomparsa di questo video dalla rete, ho pensato di metterlo sulla rete di eDonkey. È in inglese, con sottotitoli in italiano. Ecco il link ed2k. Che dire... Guardate e diffondete.
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Dopo le (giuste) parole di Rivera, che ha criticato la chiesa cattolica per il rifiuto alla celebrazione del funerale di Welby, l'osservatore romano risponde che coloro che criticano il papa, la chiesa e il relativo operato sono dei terroristi. È terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore, l’amore per la vita e l’amore per l’uomo. È vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile. Giusto. Quando parlo contro la diffusa pedofilia dei preti non sto esprimendo una legittima opinione, ma sto facendo il terrorista. E pertanto vado catturato e imprigionato come minimo. Non fare il funerale a Welby è stato un errore. Considerato che i funerali di dittatori, mafiosi, stupratori e assassini vengono regolarmente celebrati. Ma l'infallibile chiesa, invece di ammettere l'errore e scusarsi, da del terrorista a chiunque osi dire pubblicamente la verità.
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Salvate il soldato Bagnasco!
Poveretto, deve subire continue minacce e insulti. È protetto dalle nostre forze valorose forze dell'ordine. Bene? No. Quante persone si autominacciano per ottenere scorte, attenzioni e considerazione? Siamo sicuri che lui non sia da meno? Queste minacce nei suoi confronti non fanno altro che favorire la sua causa, rendendolo un martire, un personaggio che parla nonostante gli sforzi per metterlo a tacere. E soprattutto facendo parlare di lui in tv, sui giornali e alla radio. Potrebbe essere lui stesso a minacciarsi o, ad ordinare le minacce; ma è possibile che qualcuno con idee diverse dalle sue sia il responsabile. In questo caso, prego queste persone di piantarla immediatamente: fanno solo il suo gioco.
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Il parcheggio di via santa sofia
Opera architettonica di notevole rilievo, con segnaletica in stile liberty ; progettata dai più valenti ingegneri catanesi. Infatti solo un ingegnere (senza offesa per i carabinieri) poteva pensare di mettere i parcheggi degli invalidi lontano dal punto dove il bus navetta raccoglie gli sfortunati utenti. Naturalmente ci sono dei posti per le auto molto più vicini al punto dove passa il bus navetta, ma non sono per gli invalidi: se posteggi li devi pagare. Non tutti gli invalidi stanno sulla sedia a rotelle, ma la percentuale di non invalidi che invece ci stanno è 0%. Benissimo. Questo tale che vada in tal posteggio per abbandonare il suo fido veicolo, deve percorrere una strada lunghissima; più lunga di quella percorsa dal suo omologo che cammina a piedi, perché quest'ultimo può tranquillamente camminare sulle aiuole e salire su piccoli gradini. Deve fare un giro assurdo per evitare la banchina e raggiungere l'autobus. Con il valido aiuto di Google, ho qui una immagine dall'alto, che evidenzia il bus navetta, il percorso fatto da una persona a piedi e quello da una persona che non può superare gradini. Da notare che il primo tratto del percorso in rosso, passa sopra un tipo di terreno veramente difficile da affrontare su una sedia a rotelle. 
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Canale 5 lancia un nuovo telegiornale pomeridiano, per sopperire a quel "vuoto di informazione che si crea tra il tg delle 13 e quello delle 20". A parer mio, non basta una nuova sigla di telegiornale ed un giornalista dall'aria seria che legge (male) notizie che altri hanno scritto per lui. Il vuoto di informazione su canale 5 va dalle 00 alle 23.59, perché i telegiornali parlano principalmente di vino, cibo, fatti di cronaca stantii e fatti politici privi di importanza (sono degli esperti nel tralasciare i fatti politici dotati di rilevanza).
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